Uno show brianzolo per Valentino Rossi Stampa
Martedì 10 Marzo 2009 16:53

Lo scambio di ruoli tra il dottore di Tavullia e Michael Schumacher

Che succede? Si capovolge il mondo? C’è l’otto volte campione del mondo in moto, Valentino Rossi, che sceso dalla Yamaha M1 sale sulla Ford Focus WRC ufficiale, va in pista a Monza a sfidare gli assi del rally e si piazza secondo alle spalle del velocista Rinaldo “Dindo” Capello; c’è un sette volte campione del mondo, in auto, Michael Schumacher, che, certamente annoiato dallo stare tutto il giorno a girarsi i pollici, dopo aver dato l’addio alla Formula 1 ed aver passato il primo anno da “pensionato” a chiedere in prova la Ducati Desmosedici di Casey Stoner per un test al Mugello, ha deciso di emulare l’amico Vale e gareggiare da gentlemen-professionista in sella ad una motocicletta. Qualche caduta, qualche piazzamento e quindi la decisione di fare sul serio. Non prima d’aver provato l’ebrezza della guida di Honda 1000 RR (di Carlos Checa),Yamaha R1 (di Noriyuki Haga), Ducati F1098 R08 (del tre volte iridato Troy Bayliss). Tre top bike del mondiale superbike. Scegliendo, infine, la Honda 1000 RR Fireblad con la quale si presenterà alle gare del campionato superbike tedesco già sapendo che verrà iscritto come wild card in alcuni appuntamenti del mondiale superbike organizzato dalla FG Sport.

E infine c’è Loris Capirossi (tre mondiali in 125 e 250) che in attesa di un importante test nella galleria del vento della Suzuki, si è messo al volante della berlina Swift costruita dalla casa giapponese ed ha partecipato al “Tempest Rally” tra le foreste e gli sterrati d’Inghilterra. Chiudendo terzo  dopo essersi divertito molto. A Capirex la Ferrari non ha mai offerto un test in Formula 1. “Me l’offrissero andrei di corsa a provarla”, ha commentato proprio mentre l’amico Valentino con indosso la tuta rossa e il suo casco giallo luna-sole si calava nell’abitacolo della F2008 col numero “46” per una due giorni al Mugello. Causa maltempo accorciata a un giorno e mezzo. E però Valentino ha convinto tutti (e non solo se stesso) che se avesse preso la decisione di correre in Formula 1 avrebbe certamente raccolto qualche successo. La pioggia non gli ha permesso di migliorare quel tempo di 1’ 22” 550, superiore di un secondo mezzo rispetto al miglior crono di Kimi Raikkonen. Togliere un secondo e mezzo in Formula 1 non è facile, Vale ci avrebbe sicuramente provato. “Più giri e più prendi confidenza. Anche se io non sono andato al Mugello per battere i record”, ha dichiarato a fine test. Col sorriso sulle labbra.
Adesso, esaurita la pausa ludica, l’iridato di Tavullia si  concentrato sul Rally del Galles (5/7 dicembre), ultima prova del mondiale rally. Obiettivo: arrivare possibilmente entro i primi dieci e non prendere più di due secondi a chilometro nelle prove speciali.